Le fasi della pratica
- 1
Verifica di datore e lavoratore
Controlliamo che il datore abbia i requisiti (anche economici) e che il lavoratore rientri nella categoria e nella quota giusta: stagionale, non stagionale, assistenza familiare.
- 2
Precompilazione sul Portale ALI
La domanda si prepara prima del click day, nella finestra di precompilazione aperta dal Ministero. Il giorno del click day si possono inviare solo le domande già precompilate.
- 3
Click day e invio
Il giorno stabilito, dalle ore 9, si inviano le domande. Contano l'ordine di arrivo e le quote disponibili.
- 4
Nulla osta e visto
Se lo Sportello Unico rilascia il nulla osta, il lavoratore chiede il visto per lavoro al consolato italiano nel suo Paese.
- 5
Arrivo e contratto di soggiorno
Dopo l'ingresso in Italia, il lavoratore firma il contratto di soggiorno allo Sportello Unico e chiede il permesso. Lo seguiamo fino al ritiro.
Cos’è il decreto flussi
Il decreto flussi stabilisce quanti lavoratori stranieri che vivono all’estero possono entrare in Italia per lavorare. Per il triennio 2026-2028 vale il DPCM 2 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 ottobre 2025.
Le quote sono 497.550 in tre anni:
- 2026: 164.850
- 2027: 165.850
- 2028: 166.850
Una parte importante è per il lavoro stagionale (agricoltura e turismo), il resto per il lavoro non stagionale, il lavoro autonomo e l’assistenza familiare.
Chi fa la domanda
La domanda la presenta il datore di lavoro, non il lavoratore. Può essere un’azienda o una famiglia (per esempio per una badante o una colf). Il lavoratore deve essere all’estero.
Il datore deve avere requisiti economici adeguati e, per il lavoro non stagionale, ci sono verifiche preliminari, per esempio con il Centro per l’impiego. Le controlliamo con te prima di iniziare.
Come funziona: precompilazione e click day
Il percorso ha due momenti:
- Precompilazione. La domanda si prepara sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, con SPID o CIE, in una finestra aperta dal Ministero. Per il 2026 è stata dalle 9 del 23 ottobre alle 20 del 7 dicembre 2025 (circolare congiunta n. 8047 del 16 ottobre 2025).
- Click day. Il giorno stabilito, dalle ore 9, si inviano le domande già precompilate. Le domande sono esaminate in ordine di arrivo, fino a esaurimento delle quote. Si possono inviare domande fino al 31 dicembre dell’anno, se restano quote.
I click day del 2026 sono stati: 12 gennaio (stagionale agricolo), 9 febbraio (stagionale turistico), 16 febbraio (non stagionale e autonomo), 18 febbraio (assistenza familiare).
Per il 2027 il DPCM prevede uno schema simile, ma a fine settembre 2026 la circolare con le date di precompilazione non risulta ancora pubblicata. Ti avvisiamo appena esce: prepararsi in anticipo fa la differenza.
Dopo il click day
Se la domanda rientra nelle quote e i controlli vanno bene, lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura rilascia il nulla osta. Con il nulla osta il lavoratore chiede il visto per lavoro al consolato italiano.
Dopo l’ingresso in Italia, il lavoratore si presenta allo Sportello Unico per firmare il contratto di soggiorno e chiedere il permesso di soggiorno.
Errori frequenti
- Non precompilare in tempo: il giorno del click day non si possono creare domande nuove.
- Scegliere la categoria sbagliata (stagionale, non stagionale, assistenza familiare).
- Requisiti del datore non verificati, come reddito o posizione dell’azienda.
- Fidarsi di chi promette un posto garantito: nessuno può garantire una quota.
Come ti aiutiamo
Verifichiamo i requisiti, prepariamo la domanda nella fase di precompilazione e seguiamo la pratica fino all’arrivo del lavoratore e al permesso di soggiorno. Se la domanda viene respinta, gli avvocati interni dello studio valutano il ricorso.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Documento d'identità e codice fiscale del datore di lavoro
- Per le aziende: visura camerale e documenti fiscali e contributivi
- Per le famiglie: dichiarazione dei redditi del datore
- Passaporto del lavoratore (copia)
- Proposta di contratto con mansione, orario e retribuzione
- Informazioni sull'alloggio del lavoratore in Italia
- SPID o CIE del datore di lavoro e un indirizzo PEC
Domande frequenti
Quante sono le quote del decreto flussi 2026-2028?+
In tutto 497.550 nel triennio: 164.850 per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028 (DPCM 2 ottobre 2025).
Chi presenta la domanda: il lavoratore o il datore?+
Il datore di lavoro. Il lavoratore deve trovarsi all'estero e poi chiederà il visto con il nulla osta.
Quando sono i click day?+
Nel 2026 sono stati: 12 gennaio (stagionale agricolo), 9 febbraio (stagionale turistico), 16 febbraio (non stagionale e autonomo), 18 febbraio (assistenza familiare). Per il 2027 il DPCM prevede uno schema simile: confermiamo le date appena esce la circolare.
Ho un permesso per studio o stagionale: devo passare dal click day?+
Di solito no: in questi casi si parla di conversione del permesso, che in molti casi è fuori quota. Guarda la nostra pagina sulla conversione.
Posso chiedere il decreto flussi se sono già in Italia senza permesso?+
Il decreto flussi è pensato per lavoratori che si trovano all'estero. Se sei già in Italia senza permesso, parliamone in consulenza per capire se ci sono altre strade.