Le fasi della pratica
- 1
Verifica dei 5 anni e delle assenze
Ricostruiamo la tua storia di permessi e i periodi passati all'estero. Assenze troppo lunghe possono interrompere i 5 anni.
- 2
Controllo di reddito e alloggio
Verifichiamo che il reddito sia almeno pari all'assegno sociale, aumentato se chiedi la carta anche per i familiari, e che l'alloggio sia idoneo.
- 3
Test di italiano A2
Se non sei esente, prenotiamo il test di lingua sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno. La Prefettura ti convoca entro 60 giorni.
- 4
Domanda con il kit postale
Compiliamo con te il kit e prepariamo le copie. La busta si consegna aperta allo Sportello Amico.
- 5
Questura e ritiro
Ti prepariamo all'appuntamento in Questura per le impronte e seguiamo la pratica fino al ritiro.
Cos’è la carta di soggiorno
La «carta di soggiorno» è il nome che tutti usano per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 D.Lgs. 286/1998). È un titolo a tempo indeterminato: non va rinnovato come un permesso normale, ma solo aggiornato.
Con la carta hai più stabilità. Puoi lavorare senza un contratto legato al permesso, accedi ai servizi sociali e sei più protetto contro l’espulsione, che è possibile solo per gravi motivi.
Attenzione: esiste anche la carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione europea (art. 10 D.Lgs. 30/2007). Dura 5 anni, e dopo 5 anni di soggiorno regolare si può chiedere la carta permanente (art. 17). È una procedura diversa: ti diciamo noi quale fa per te.
Requisiti per la carta di soggiorno
Servono quattro cose, tutte insieme:
- 5 anni di permesso di soggiorno valido in Italia. Le assenze brevi non interrompono il periodo; assenze più lunghe di 6 mesi di fila, o di 10 mesi in totale nei 5 anni, di regola sì.
- Reddito almeno pari all’importo annuo dell’assegno sociale. Se chiedi la carta anche per i familiari, il reddito richiesto sale.
- Alloggio idoneo, se la chiedi anche per i familiari.
- Test di italiano di livello A2, salvo esenzioni.
Non tutti i permessi danno accesso al lungo periodo. Per esempio, non contano i permessi per studio e quelli di breve durata. Contano anche i precedenti penali: la Questura valuta la pericolosità per l’ordine pubblico.
Il test di italiano A2
Il test si prenota online sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, con SPID o CIE. La Prefettura ti convoca entro 60 giorni.
La prova ha tre parti: ascolto, lettura e una breve scrittura. Non ricevi un certificato: l’esito va direttamente alla Questura.
Sei esente se hai meno di 14 anni, se hai un titolo di studio italiano o un certificato di lingua almeno A2, o se hai gravi difficoltà di apprendimento certificate da una struttura sanitaria pubblica.
Come funziona a Milano
Dopo il test, la domanda si presenta con il kit postale allo Sportello Amico. Poi c’è l’appuntamento in Questura per le impronte e il controllo degli originali.
Per legge la Questura decide entro 90 giorni. In pratica, a Milano l’attesa può essere più lunga. Nel frattempo resta valido il tuo permesso attuale: se scade, va rinnovato.
Errori frequenti
- Contare male i 5 anni o dimenticare i periodi all’estero.
- Reddito non dimostrato in modo continuo negli anni.
- Fare domanda per tutta la famiglia senza calcolare il reddito più alto richiesto.
- Lasciar scadere il permesso attuale mentre si aspetta la carta.
Come ti aiutiamo
Verifichiamo se hai i requisiti prima di spendere tempo e soldi in una domanda. Prenotiamo il test A2, prepariamo il kit e seguiamo la pratica fino al ritiro. Se la domanda viene respinta, gli avvocati interni dello studio valutano il ricorso.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Passaporto valido (copia delle pagine con dati, visti e timbri)
- Permesso di soggiorno in corso di validità
- Dichiarazioni dei redditi o Certificazioni Uniche degli ultimi anni
- Contratto di lavoro e ultime buste paga, o documenti dell'attività autonoma
- Certificato di idoneità alloggiativa, se chiedi la carta anche per i familiari
- Esito del test A2 o titolo che ti esonera (per esempio un diploma italiano)
- Certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, se richiesto
- Per i familiari: certificati di matrimonio o di nascita tradotti e legalizzati
Domande frequenti
Carta di soggiorno e permesso di lungo periodo sono la stessa cosa?+
Nel linguaggio comune sì: si chiama «carta di soggiorno» il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 D.Lgs. 286/1998). Esiste però anche la carta di soggiorno per familiari di cittadini UE, che segue altre regole.
La carta di soggiorno scade?+
Il diritto è a tempo indeterminato, ma il documento va aggiornato: ogni 10 anni per gli adulti e ogni 5 per i minori.
Chi non deve fare il test di italiano A2?+
Per esempio chi ha meno di 14 anni, chi ha un titolo di studio italiano o un certificato di lingua almeno A2, chi ha gravi difficoltà di apprendimento certificate da una struttura pubblica.
Posso chiederla con un permesso per studio?+
No. Alcuni permessi, come quello per studio o quelli di breve durata, non danno accesso al lungo periodo. Verifichiamo il tuo caso.
Posso perdere la carta di soggiorno?+
Sì, per esempio con un'assenza dall'Unione europea per 12 mesi di fila o per gravi motivi di ordine pubblico.