Le fasi della pratica
- 1
Verifica dei requisiti
Controlliamo gli anni di residenza legale, il reddito degli ultimi anni, il livello di italiano e i precedenti penali. Ti diciamo con chiarezza se è il momento giusto per la domanda.
- 2
Documenti dal Paese d'origine
Ti spieghiamo come ottenere atto di nascita e certificato penale del Paese d'origine, con traduzione e legalizzazione o apostille.
- 3
Certificato di italiano B1
Verifichiamo se hai già un titolo valido o se ti serve una certificazione B1 da un ente riconosciuto.
- 4
Domanda online
Compiliamo e inviamo con te la domanda sul portale del Ministero dell'Interno, con tutti gli allegati in ordine.
- 5
Monitoraggio della pratica
Seguiamo la pratica, rispondiamo alle richieste di integrazione e ti avvisiamo quando scadono i termini di legge.
- 6
Decreto e giuramento
Quando arriva il decreto, ti accompagniamo verso il giuramento in Comune, che va fatto entro 6 mesi dalla notifica.
Cittadinanza italiana per residenza: i requisiti
Puoi chiedere la cittadinanza italiana per residenza se vivi legalmente in Italia da abbastanza anni, hai un reddito sufficiente, parli italiano almeno a livello B1 e non hai precedenti penali che la impediscono. La regola è nell’art. 9 della Legge 91/1992.
Gli anni di residenza legale richiesti sono:
- 10 anni per i cittadini di Paesi non UE;
- 4 anni per i cittadini dell’Unione europea;
- 5 anni per apolidi e rifugiati riconosciuti;
- 2 anni per chi ha un genitore o un nonno cittadino italiano per nascita (prima erano 3: modifica della L. 74/2025).
Per «residenza legale» si intende la residenza anagrafica in Comune insieme a un permesso di soggiorno valido. I buchi nella residenza o nel permesso possono creare problemi: vanno controllati prima della domanda.
La cittadinanza per residenza è una concessione, non un diritto automatico. Il Ministero valuta anche l’integrazione e il reddito degli ultimi anni.
Cittadinanza per matrimonio
Il coniuge di un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo 2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, oppure dopo 3 anni se la coppia vive all’estero (art. 5 L. 91/1992). Se avete figli nati o adottati, i tempi si dimezzano.
Il matrimonio deve essere ancora valido al momento del decreto. Anche qui serve il livello B1 di italiano. Alcune condanne penali impediscono la cittadinanza per matrimonio.
Cittadinanza per discendenza: cosa è cambiato nel 2025
Il DL 36/2025, convertito dalla L. 74/2025, ha introdotto l’art. 3-bis nella Legge 91/1992. Oggi chi è nato all’estero e ha un’altra cittadinanza, di regola, non è considerato italiano per discendenza, salvo alcune eccezioni precise (per esempio un genitore o un nonno con sola cittadinanza italiana).
Con la sentenza n. 63/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sollevate su questa norma. Il dibattito però non è chiuso. Se il tuo caso riguarda la discendenza, lo verifichiamo in consulenza.
Come funziona la domanda a Milano
La domanda si presenta solo online sul portale del Ministero dell’Interno, con SPID o CIE. La Prefettura di Milano istruisce la pratica e il Ministero decide.
Per legge il procedimento deve chiudersi entro 24 mesi, prorogabili fino a 36 mesi (art. 9-ter L. 91/1992). Puoi seguire lo stato della pratica nella tua area personale del portale.
Quando arriva il decreto di concessione, devi giurare in Comune entro 6 mesi dalla notifica. Dal giorno dopo il giuramento sei cittadino italiano.
Errori frequenti
- Fare domanda troppo presto, senza 10 anni pieni di residenza legale.
- Reddito discontinuo negli ultimi anni.
- Certificato di italiano non valido o di un ente non riconosciuto.
- Documenti stranieri scaduti o senza traduzione e legalizzazione corrette.
- Dimenticare il certificato penale di un Paese dove hai vissuto.
Come ti aiutiamo
Verifichiamo i requisiti, raccogliamo con te i documenti, inviamo la domanda e seguiamo la pratica fino al giuramento. Se il Ministero non risponde nei termini o respinge la domanda, gli avvocati interni dello studio valutano il ricorso.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Permesso di soggiorno o carta di soggiorno
- Passaporto valido
- Atto di nascita del Paese d'origine, tradotto e legalizzato o apostillato
- Certificato penale del Paese d'origine (e degli altri Paesi di residenza), tradotto e legalizzato
- Certificato di conoscenza dell'italiano livello B1 o titolo di studio italiano
- Dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni
- Per matrimonio: atto di matrimonio e documenti del coniuge italiano
Domande frequenti
Quanti anni di residenza servono per la cittadinanza italiana?+
Di regola 10 anni di residenza legale per i cittadini non UE. Sono 4 anni per i cittadini UE, 5 per apolidi e rifugiati, 2 per chi ha un genitore o un nonno italiano per nascita.
Che livello di italiano serve?+
Il livello B1. Si dimostra con una certificazione di un ente riconosciuto o con un titolo di studio italiano (art. 9.1 L. 91/1992).
Quanto reddito serve?+
La legge chiede mezzi di sostentamento sufficienti e il Ministero guarda il reddito degli ultimi anni. Verifichiamo in consulenza se il tuo reddito è adeguato.
Posso chiedere la cittadinanza per matrimonio?+
Sì, dopo 2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, o 3 anni se vivete all'estero. I tempi si dimezzano se avete figli nati o adottati.
Ho un bisnonno italiano: posso avere la cittadinanza?+
Dal 2025 l'art. 3-bis L. 91/1992 limita molto la cittadinanza per discendenza ai nati all'estero. La Corte costituzionale (sent. 63/2026) ha ritenuto la norma legittima, ma il tema è ancora discusso: valutiamo il tuo caso.