Le fasi della pratica
- 1
Verifica della convertibilità
Non tutti i permessi si possono convertire. Controlliamo il tuo permesso, la data in cui è stato chiesto e i requisiti per il nuovo motivo.
- 2
Preparazione con il datore di lavoro
Se la conversione è per lavoro, raccogliamo con il datore la proposta di contratto, i suoi dati e i documenti richiesti.
- 3
Domanda sul Portale ALI
Per le conversioni verso il lavoro la domanda va allo Sportello Unico per l'Immigrazione, online sul Portale Servizi ALI, con il modello giusto e tutti gli allegati caricati subito.
- 4
Nulla osta e contratto di soggiorno
Se lo Sportello Unico dà parere favorevole, si firma il contratto di soggiorno. Ti seguiamo in questo passaggio.
- 5
Kit postale e Questura
Dopo il nulla osta si chiede il nuovo permesso con il kit postale. Prepariamo il kit e ti accompagniamo fino al ritiro.
Cos’è la conversione del permesso di soggiorno
La conversione è il passaggio da un tipo di permesso a un altro, senza uscire dall’Italia. Il caso più comune è passare da studio o da lavoro stagionale a un permesso per lavoro subordinato o autonomo.
Non è un rinnovo. Con il rinnovo resti nello stesso motivo; con la conversione cambi motivo e devi avere i requisiti del nuovo permesso.
Quali permessi si possono convertire
Le conversioni più frequenti sono:
- Da studio a lavoro subordinato o autonomo. Per il lavoro subordinato l’orario previsto deve superare le 20 ore settimanali. Ci sono modelli diversi per chi si è laureato in Italia e per chi no.
- Da lavoro stagionale a lavoro subordinato. Servono almeno 3 mesi di lavoro stagionale regolare e un’offerta di lavoro, a tempo determinato o indeterminato. Dal 1° gennaio 2025 questa conversione è fuori quota (DL 145/2024) e si può chiedere in qualsiasi momento dell’anno.
- Da permesso di lungo periodo rilasciato da un altro Paese UE a lavoro in Italia.
- Da permesso «casi speciali» per vittime di sfruttamento lavorativo (art. 18-ter) a lavoro o studio, fuori quota.
Alcuni permessi invece non si convertono. Il permesso per protezione speciale, se la domanda è stata fatta dopo l’entrata in vigore del DL 20/2023, di regola non si converte in lavoro: esistono eccezioni per situazioni precedenti, da verificare caso per caso. Il permesso per assistenza minore (art. 31) consente di lavorare ma non si converte in permesso per lavoro (art. 29, comma 6).
Come funziona a Milano
Per le conversioni verso il lavoro il percorso ha tre tappe:
- Domanda online allo Sportello Unico sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, con SPID o CIE. Tutti i documenti si caricano insieme alla domanda: dopo non si possono aggiungere per altre vie.
- Nulla osta e contratto di soggiorno. Le comunicazioni arrivano nell’area personale del Portale ALI.
- Kit postale allo Sportello Amico per chiedere il nuovo permesso, poi appuntamento in Questura.
La Prefettura di Milano tratta solo le conversioni dei permessi rilasciati dalle Questure di Milano e di Monza e Brianza. Attenzione: per convertire da studio a lavoro non basta il solo kit postale, serve prima la domanda allo Sportello Unico.
Errori frequenti
- Mandare solo il kit postale senza la domanda allo Sportello Unico.
- Usare il modello sbagliato sul Portale ALI.
- Proposta di lavoro sotto le 20 ore settimanali per chi viene dallo studio.
- Caricare documenti incompleti: dopo l’invio non si possono integrare liberamente.
- Lasciar scadere il permesso senza valutare i tempi. Per lo stagionale la scadenza formale non blocca da sola la conversione, ma ogni caso va controllato.
Come ti aiutiamo
Ti diciamo subito se il tuo permesso si può convertire e con quale modello. Prepariamo la domanda sul Portale ALI, parliamo con il datore di lavoro se serve e seguiamo la pratica fino al nuovo permesso. In caso di rigetto, gli avvocati interni dello studio valutano il ricorso.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Permesso di soggiorno attuale (valido, salvo eccezioni)
- Passaporto valido
- Proposta di contratto di lavoro con orario e retribuzione
- Documenti del datore di lavoro (dati aziendali, posizione fiscale e contributiva)
- Per lo studio: titolo di studio o iscrizione ed esami
- Per lo stagionale: prova di almeno 3 mesi di lavoro stagionale regolare
- Certificato di idoneità alloggiativa
- Codice fiscale
Domande frequenti
Posso convertire il permesso per studio in lavoro?+
Sì, se hai una proposta di lavoro adatta. Per il lavoro subordinato l'orario deve superare le 20 ore settimanali. Il modello di domanda cambia se ti sei laureato in Italia.
La conversione da studio a lavoro dipende dal decreto flussi?+
Il decreto Cutro (DL 20/2023) ha tolto il legame generale con le quote, ma la Prefettura di Milano distingue ancora alcuni casi. Verifichiamo il tuo percorso in consulenza.
Posso convertire il permesso stagionale in lavoro subordinato?+
Sì, dopo almeno 3 mesi di lavoro stagionale regolare e con un'offerta di lavoro subordinato. Dal 2025 è fuori dalle quote del decreto flussi (modello VB).
Il permesso per protezione speciale si può convertire in lavoro?+
Di regola no, se la domanda di protezione è stata fatta dopo l'entrata in vigore del DL 20/2023. Ci sono eccezioni per i casi precedenti: vanno verificate.
Posso lavorare mentre aspetto la conversione?+
Sì. Dal DL 146/2025 l'art. 5, comma 9-bis, permette di lavorare anche in attesa della conversione, con la ricevuta e gli altri requisiti di legge.