Le fasi della pratica
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Verifica del visto e del motivo
Controlliamo il visto, il passaporto e il motivo dell'ingresso (lavoro, famiglia, studio). Il tipo di permesso dipende dal visto: capiamo insieme quale chiedere.
- 2
Scelta del canale giusto
Alcuni permessi si chiedono con il kit postale allo Sportello Amico di Poste Italiane, altri passano dallo Sportello Unico della Prefettura o direttamente dalla Questura. Ti diciamo quale strada vale per il tuo caso.
- 3
Preparazione della domanda
Compiliamo con te i moduli, controlliamo le copie dei documenti e la coerenza dei dati. Un errore qui fa perdere settimane.
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Invio e ricevuta
Quando la domanda parte ricevi una ricevuta. Ti spieghiamo come conservarla: è il documento che ti permette di restare in Italia in attesa del permesso.
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Appuntamento in Questura
In Questura si fanno le impronte digitali e si controllano gli originali. Ti prepariamo l'elenco di cosa portare.
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Ritiro e controllo
Seguiamo lo stato della pratica e, al ritiro, controlliamo che dati, motivo e scadenza sul permesso siano corretti.
Cos’è il permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno è il documento che ti permette di vivere regolarmente in Italia dopo l’ingresso con un visto. Lo rilascia la Questura della provincia dove abiti: se vivi a Milano o nell’area metropolitana, è la Questura di Milano.
Il visto ti fa entrare. Il permesso ti fa restare. Sono due cose diverse: il visto lo dà il consolato italiano nel tuo Paese, il permesso lo dà la Questura in Italia (art. 5 D.Lgs. 286/1998, il Testo unico immigrazione).
Il tipo di permesso segue il motivo del visto: lavoro subordinato, lavoro autonomo, famiglia, studio e altri. Il motivo è importante perché decide cosa puoi fare in Italia e come potrai rinnovare o convertire il permesso.
Entro quando va chiesto
Devi chiedere il permesso entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia. Domeniche e festivi non si contano.
Non aspettare l’ultimo giorno. Se devi passare dallo Sportello Unico della Prefettura (per esempio dopo un nulla osta per lavoro o ricongiungimento), la convocazione arriva con una procedura propria. Ti aiutiamo a capire quale scadenza vale per te.
Come funziona a Milano: kit postale, Sportello Unico e Prenota Facile
A Milano ci sono tre strade principali, e la scelta dipende dal tipo di permesso.
- Kit postale. Per molti permessi la domanda si fa con il kit postale. Si ritira e si spedisce negli uffici postali con il logo Sportello Amico. La busta si consegna aperta. L’ufficio postale ti dà una ricevuta con un appuntamento in Questura e le credenziali per seguire la pratica online.
- Sportello Unico per l’Immigrazione. Se sei entrato con un nulla osta per lavoro o per ricongiungimento familiare, di solito si passa prima dallo Sportello Unico della Prefettura di Milano.
- Prenota Facile. Per alcuni permessi che non passano dal kit postale, l’appuntamento in Questura si prenota sul portale Prenota Facile della Polizia di Stato.
All’appuntamento in Questura ti prendono le impronte digitali e controllano i documenti originali. Poi la Questura ti avvisa quando il permesso elettronico è pronto per il ritiro.
Quanto tempo ci vuole
Per legge la Questura deve rilasciare il permesso entro 90 giorni dalla domanda. Il termine era di 60 giorni ed è stato portato a 90 dal D.Lgs. 83/2026, che ha recepito la direttiva europea sul permesso unico.
Nella realtà i tempi possono essere più lunghi. Per questo la ricevuta è preziosa: mentre aspetti, con la ricevuta e gli altri requisiti di legge puoi restare in Italia e lavorare (art. 5, comma 9-bis). Conserva sempre l’originale e fanne una copia.
Errori frequenti
- Superare gli 8 giorni senza un motivo serio.
- Sbagliare il tipo di permesso nel modulo: il motivo deve essere quello del visto.
- Mandare copie incomplete del passaporto: servono tutte le pagine con dati, visti e timbri.
- Perdere la ricevuta o la lettera con l’appuntamento.
- Non comunicare il cambio di indirizzo: le comunicazioni della Questura arrivano all’indirizzo che hai indicato.
Come ti aiutiamo
Ti seguiamo dalla prima verifica del visto fino al ritiro del permesso. Controlliamo i documenti, compiliamo con te la domanda e ti prepariamo all’appuntamento in Questura.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Passaporto valido con il visto d'ingresso
- Copia di tutte le pagine del passaporto con dati, visti e timbri
- Nulla osta dello Sportello Unico, se previsto (lavoro o ricongiungimento)
- Documenti legati al motivo: contratto di lavoro, iscrizione a scuola o università, documenti di famiglia
- Codice fiscale, se già assegnato
- Fotografie formato tessera
- Dichiarazione di ospitalità o contratto d'affitto
Domande frequenti
Entro quanto tempo devo chiedere il permesso di soggiorno?+
Entro 8 giorni lavorativi dal tuo ingresso in Italia. Non contano domeniche e festivi.
Cos'è il kit postale?+
È la busta con i moduli per chiedere il permesso. Si ritira e si spedisce negli uffici postali Sportello Amico. Vale per molti permessi, non per tutti.
Posso lavorare mentre aspetto il permesso?+
Sì, se hai la ricevuta della domanda e gli altri requisiti di legge, puoi soggiornare e lavorare finché la Questura non ti comunica motivi contrari (art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998).
Come controllo se il permesso è pronto?+
Sulla ricevuta di Poste ci sono un codice utente e una password per controllare lo stato della pratica sul sito della Polizia di Stato.
Cos'è l'accordo di integrazione?+
Chi ha più di 16 anni ed entra per la prima volta lo firma quando chiede il permesso. Prevede impegni come imparare l'italiano e conoscere le regole civiche.
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