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IMMIGRATO

Cittadinanza italiana per residenza: requisiti 2026 e tempi

Dieci anni di residenza, reddito minimo, italiano B1 e fino a 36 mesi di attesa. Cosa serve nel 2026 e cosa è cambiato con la legge 74/2025.

Redazione Immigrato · pubblicato il 15 settembre 2026 · aggiornato il 1 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

Aggiornato al 1 ottobre 2026

Per chiedere la cittadinanza italiana per residenza, un cittadino non europeo deve vivere legalmente in Italia da almeno 10 anni, avere un reddito sufficiente negli ultimi anni, conoscere l’italiano almeno al livello B1 e non avere problemi penali. La legge dà allo Stato 24 mesi, prorogabili fino a 36, per rispondere. Nel 2026 gli anni richiesti non sono cambiati: il referendum del 2025 non ha raggiunto il quorum.

In breve

  • 10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini non europei.
  • Reddito minimo indicato dalle Prefetture: 8.263,31 € l’anno da soli, 11.362,05 € con il coniuge a carico, +516 € per ogni figlio a carico.
  • Serve un certificato di italiano B1, salvo alcune esenzioni.
  • Tempi di legge: 24 mesi, fino a un massimo di 36 mesi.
  • Con la legge 74/2025 sono cambiate le regole per i figli minori.

Quanti anni di residenza servono per la cittadinanza italiana?

Dipende dalla tua situazione. Secondo la Prefettura della Spezia, gli anni di residenza legale sono:

Situazione Anni di residenza legale
Cittadino non europeo 10 anni
Cittadino dell’Unione Europea 4 anni
Rifugiato o apolide 5 anni dal riconoscimento
Nato in Italia 3 anni
Figlio o nipote di cittadini italiani per nascita 3 anni

La residenza deve essere legale (con permesso di soggiorno) e iscritta all’anagrafe del Comune. Anche i buchi nella residenza anagrafica possono creare problemi. Secondo la Prefettura, mentre la domanda è in corso non si può trasferire la residenza all’estero.

Il referendum ha cambiato i 10 anni?

No. Il referendum dell’8 e 9 giugno 2025 chiedeva di passare da 10 a 5 anni, ma non ha raggiunto il quorum. Il voto non è valido e la regola resta quella di prima: 10 anni per chi non è cittadino europeo. Diffida di video o messaggi che parlano di “cittadinanza in 5 anni” per tutti.

Quanto reddito serve per la cittadinanza?

Le Prefetture usano queste soglie annue:

  • 8.263,31 € per chi presenta domanda da solo;
  • 11.362,05 € con il coniuge a carico;
  • 516 € in più per ogni figlio a carico.

Contano i redditi dichiarati in Italia e su cui sono state pagate le tasse. Per questo è molto importante fare ogni anno la dichiarazione dei redditi (o avere la Certificazione Unica del datore di lavoro). Il reddito deve esserci non solo al momento della domanda: viene controllato anche durante la pratica.

Un consiglio pratico: prima di fare domanda, controlla anno per anno i tuoi redditi. Se un anno è molto basso, conviene capire prima come presentarlo.

Serve il certificato di italiano B1?

Sì. La legge 91/1992 (art. 9.1) chiede «un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1». Si dimostra con un certificato B1 rilasciato da un ente riconosciuto, oppure con un titolo di studio italiano.

Sono esonerati, secondo la stessa norma, chi ha firmato l’accordo di integrazione e chi è titolare del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (la “carta di soggiorno”). Se hai la carta di soggiorno, quindi, la tua situazione sul B1 può essere più semplice: chiedi una verifica prima di pagare un esame.

Come si presenta la domanda?

La domanda si fa solo online, sul Portale ALI del Ministero dell’Interno, entrando con SPID. Questa è la lista di base dei documenti, da verificare sempre caso per caso:

  1. atto di nascita del Paese di origine, tradotto e legalizzato;
  2. certificato penale del Paese di origine (e degli altri Paesi dove hai vissuto, se richiesto), tradotto e legalizzato;
  3. certificato B1 o titolo di studio;
  4. documento d’identità e permesso di soggiorno;
  5. ricevuta del contributo previsto per legge e marca da bollo (gli importi sono indicati sul portale).

Il problema più comune per i nostri clienti di Pakistan, Bangladesh, India e Marocco è proprio la legalizzazione degli atti esteri: un timbro mancante può far tornare indietro tutta la pratica.

Quanto tempo ci vuole per diventare cittadino italiano?

L’articolo 9-ter della legge 91/1992 dice che il procedimento deve finire entro 24 mesi dalla domanda, prorogabili fino a un massimo di 36 mesi.

Dopo il decreto di concessione, bisogna fare il giuramento in Comune. Solo dopo il giuramento si diventa cittadini italiani.

Se sono passati più di 36 mesi e la tua pratica è ferma, esistono strumenti per sollecitare l’amministrazione: vedi la nostra pagina sul sollecito della cittadinanza.

Cosa è cambiato con la legge 74/2025?

La legge 74/2025 (che ha convertito il decreto-legge 36/2025) ha cambiato soprattutto la cittadinanza per discendenza degli italiani nati all’estero. Ma c’è un punto che tocca molte famiglie straniere che vivono in Italia: i figli minori.

Oggi l’articolo 14 della legge 91/1992 dice che il figlio minore convivente diventa italiano insieme al genitore solo se, alla data in cui il genitore acquista la cittadinanza, il minore risiede legalmente in Italia da almeno due anni continuativi (o dalla nascita, se ha meno di due anni).

Cosa vuol dire in pratica? Se pensi di fare il ricongiungimento dei tuoi figli e anche la cittadinanza, i tempi vanno pianificati insieme. Su questo punto ci sono anche sentenze recenti dei tribunali, e la situazione può evolvere: è un tema da valutare caso per caso.

Vuoi sapere se puoi già fare domanda?

Molte domande vengono respinte o rallentate per un anno di reddito troppo basso, un buco nella residenza o un atto non legalizzato bene. Controllare prima costa meno che rifare tutto dopo. Non possiamo garantire l’esito, perché la cittadinanza per residenza è una concessione dello Stato, ma possiamo dirti con chiarezza se i requisiti ci sono.

Prenota una consulenza di 30 minuti a 60 € con lo studio della Dott.ssa Elda Di Cosmo, in studio a Milano oppure online su WhatsApp. Puoi anche scrivere a Sofia, l’assistente dello studio, su WhatsApp dal riquadro di prenotazione di questa pagina. Trovi tutto il percorso nella pagina cittadinanza italiana.

Domande frequenti

Quanti anni di residenza servono per la cittadinanza italiana?+

Per un cittadino non europeo servono 10 anni di residenza legale in Italia. Sono 4 anni per i cittadini UE, 5 anni per rifugiati e apolidi dopo il riconoscimento, 3 anni per chi è nato in Italia.

Quanto reddito serve per la cittadinanza italiana?+

Le Prefetture indicano almeno 8.263,31 euro l'anno per chi chiede da solo, 11.362,05 euro con il coniuge a carico, più 516 euro per ogni figlio a carico. Contano i redditi dichiarati in Italia negli ultimi anni.

Quanto tempo ci vuole per avere la cittadinanza?+

La legge fissa 24 mesi dalla domanda, prorogabili fino a un massimo di 36 mesi (art. 9-ter della legge 91/1992).

Il referendum ha ridotto gli anni a 5?+

No. Il referendum dell'8 e 9 giugno 2025 non ha raggiunto il quorum, quindi per i cittadini non europei restano 10 anni.

I miei figli minori diventano italiani con me?+

Dopo la legge 74/2025 il figlio minore convivente diventa italiano solo se, alla data in cui il genitore acquista la cittadinanza, risiede legalmente in Italia da almeno due anni continuativi, o dalla nascita se ha meno di due anni.

Il servizio collegatoCittadinanza italiana →

Video riprodotto da TikTok · @immigrato_specialist