Aggiornato al 1 ottobre 2026
Un cittadino straniero riceve il codice fiscale da ufficio diverso a seconda della sua situazione: lo Sportello Unico per l’Immigrazione se entra per lavoro subordinato o ricongiungimento, la Questura se chiede o rinnova un permesso di soggiorno, il consolato italiano se vive all’estero. In tutti gli altri casi si va a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8, su appuntamento.
In breve
- Chi chiede il permesso di soggiorno riceve di solito il codice fiscale dalla Questura.
- Chi entra con nulla osta (lavoro subordinato o ricongiungimento) lo riceve dallo Sportello Unico.
- Chi vive all’estero può chiederlo al consolato italiano.
- Negli altri casi: Agenzia delle Entrate, modello AA4/8, appuntamento in presenza.
- I codici calcolati su siti internet non valgono.
A cosa serve il codice fiscale?
Il codice fiscale è il numero che identifica ogni persona davanti allo Stato italiano. Serve quasi per tutto: un contratto di lavoro o di affitto, l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, aprire un conto in banca, una SIM telefonica, la dichiarazione dei redditi. Per un cittadino straniero è uno dei primi documenti di cui ha bisogno.
Chi rilascia il codice fiscale a uno straniero?
L’Agenzia delle Entrate spiega che dipende dalla situazione della persona:
| La tua situazione | Chi ti dà il codice fiscale |
|---|---|
| Entri in Italia con nulla osta per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare | Sportello Unico per l’Immigrazione (Prefettura) |
| Chiedi il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno | Questura |
| Chiedi protezione internazionale | Questura o Polizia di frontiera, al momento della domanda |
| Vivi all’estero e ti serve un codice fiscale italiano | Consolato o ambasciata italiana nel tuo Paese |
| Sei regolarmente in Italia ma non hai ancora il codice | Ufficio dell’Agenzia delle Entrate |
Nei primi casi il codice viene assegnato in automatico, tramite un collegamento tra Ministero dell’Interno e Agenzia delle Entrate. Per questo, secondo l’Agenzia, non è necessario andare anche all’Agenzia per chiederlo.
Come chiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate?
Se rientri nell’ultimo caso della tabella, ecco i passi:
- Scarica e compila il modello AA4/8 (si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate).
- Prenota un appuntamento in un ufficio dell’Agenzia. Per il primo codice fiscale di un cittadino straniero, UE o extra UE, la presenza allo sportello è obbligatoria, perché l’ufficio deve identificarti.
- Porta un documento valido. Per i cittadini extra UE l’Agenzia accetta uno di questi:
- passaporto valido, con il visto quando è richiesto;
- attestazione di identità rilasciata dalla tua ambasciata o dal tuo consolato in Italia;
- permesso di soggiorno valido;
- carta d’identità rilasciata dal Comune di residenza.
- Firma il modello allo sportello e conserva il documento con il codice che ti viene consegnato.
Un consiglio: controlla che nome, cognome e data di nascita siano scritti esattamente come nel passaporto. Un errore qui si ripete poi in tutti i documenti italiani.
Posso avere il codice fiscale se vivo ancora all’estero?
Sì. Chi vive all’estero può chiedere il codice fiscale alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese di residenza. È utile, per esempio, a chi vive in Arabia Saudita, negli Emirati o in Pakistan e sta preparando un ingresso in Italia per lavoro o per famiglia.
Se l’ingresso avviene con il decreto flussi o con il ricongiungimento familiare, il codice fiscale viene di solito attribuito dallo Sportello Unico durante la pratica di nulla osta.
Cos’è il codice fiscale provvisorio numerico?
A volte il codice fiscale è fatto solo di numeri. L’Agenzia spiega che è un codice provvisorio numerico, attribuito in casi particolari: per esempio quando due persone avrebbero lo stesso codice (omocodia) o in alcune pratiche che arrivano dal Ministero dell’Interno.
Con il codice provvisorio, secondo l’Agenzia, ci si può iscrivere al Servizio Sanitario Nazionale se se ne ha diritto. Ma per molte cose (banca, contratti, lavoro) è meglio avere il codice definitivo alfanumerico: per ottenerlo ci si rivolge a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Il codice fiscale scade con il permesso di soggiorno?
Il codice fiscale non scade. La tessera sanitaria, invece, secondo l’Agenzia ha normalmente la stessa validità del permesso di soggiorno. Quando rinnovi il permesso, devi chiedere di nuovo l’iscrizione alla tua ASL per avere una nuova tessera. Leggi anche la guida sul rinnovo del permesso di soggiorno a Milano.
Posso calcolare il codice fiscale online?
No. Su internet ci sono molti siti che “calcolano” il codice fiscale. L’Agenzia delle Entrate è chiara: i codici calcolati con applicazioni pubblicate su siti web non hanno alcun valore e usarli può creare problemi. Per gli stranieri il rischio è ancora più alto, perché i dati del Paese di nascita e del nome possono essere scritti in modi diversi.
Ti serve aiuto con il codice fiscale?
Il codice fiscale sembra una cosa semplice, ma un codice sbagliato o provvisorio può bloccare un contratto, un conto in banca o una pratica di permesso. Possiamo controllare il tuo caso, dirti a quale ufficio rivolgerti e preparare il modello AA4/8 insieme a te.
Prenota una consulenza di 30 minuti a 60 € in studio a Milano oppure online su WhatsApp, o scrivi a Sofia, l’assistente dello studio, su WhatsApp dal riquadro di prenotazione di questa pagina. Il servizio completo è nella pagina codice fiscale.
Domande frequenti
Chi rilascia il codice fiscale a un cittadino straniero?+
Dipende dalla situazione: lo Sportello Unico per l'Immigrazione per chi entra per lavoro subordinato o ricongiungimento, la Questura per chi chiede il rilascio o il rinnovo del permesso, il consolato italiano per chi vive all'estero, altrimenti un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.
Quali documenti servono per il codice fiscale all'Agenzia delle Entrate?+
Il modello AA4/8 compilato e firmato e, per i cittadini extra UE, uno di questi: passaporto valido con visto se richiesto, attestazione di identità del proprio consolato in Italia, permesso di soggiorno valido o carta d'identità del Comune.
Serve un appuntamento all'Agenzia delle Entrate?+
Sì. Per il primo codice fiscale di un cittadino straniero, UE o extra UE, l'Agenzia chiede di prenotare un appuntamento in presenza, perché deve identificare la persona.
Ho un codice fiscale fatto solo di numeri: è valido?+
È un codice provvisorio numerico, attribuito in casi particolari come l'omocodia o le pratiche del Ministero dell'Interno. Per avere il codice definitivo alfanumerico ci si rivolge a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.
Posso calcolare il codice fiscale online?+
No. L'Agenzia delle Entrate spiega che i codici calcolati con applicazioni pubblicate su siti web non hanno alcun valore. L'unico valido è quello attribuito dall'Agenzia.