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Dichiarazione di ospitalità: chi la fa, entro quando e dove

Chi ospita o affitta casa a uno straniero deve comunicarlo entro 48 ore. Chi deve farla, dove si presenta a Milano, cosa scrivere e cosa si rischia.

Redazione Immigrato · pubblicato il 21 settembre 2026 · aggiornato il 1 ottobre 2026 · 5 minuti di lettura

Aggiornato al 1 ottobre 2026

La dichiarazione di ospitalità è la comunicazione scritta che chi ospita o dà una casa a un cittadino straniero deve mandare all’autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore. A Milano, che è capoluogo di provincia, si presenta alla Questura. Vale anche per i parenti e anche per un’ospitalità breve.

In breve

  • La fa chi ospita, non chi è ospitato: proprietario, inquilino o datore di lavoro che dà alloggio.
  • Va fatta entro 48 ore (art. 7 del Testo Unico Immigrazione).
  • A Milano si presenta alla Questura; fuori dai capoluoghi al Commissariato o al Comune.
  • Vale anche per i parenti e per qualsiasi durata.
  • Hotel e B&B usano invece il sistema online Alloggiati Web.

Cos’è la dichiarazione di ospitalità?

È un obbligo previsto dall’articolo 7 del Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998). Chi, a qualsiasi titolo, dà alloggio, ospita uno straniero, lo assume e gli dà un alloggio, oppure gli vende o affitta una casa, deve comunicarlo per iscritto entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza.

Lo scopo è che lo Stato sappia dove vive una persona straniera. Per chi è ospitato, questa dichiarazione è spesso anche un documento utile: molte pratiche (per esempio permessi di soggiorno o idoneità alloggiativa) chiedono di dimostrare dove si abita.

Chi deve fare la dichiarazione?

La deve fare chi ospita. Quindi:

  • il proprietario che affitta o presta la casa a uno straniero;
  • l’inquilino che ospita in casa sua un amico, un parente o un collega straniero;
  • il datore di lavoro che dà alloggio al suo dipendente straniero (per esempio una badante che vive in casa).

La Polizia di Stato precisa che la comunicazione è sempre dovuta, qualunque sia la durata dell’ospitalità, anche quando si tratta di parenti o affini. Molte persone pensano che per il fratello o il cugino non serva: non è così.

Chi è ospitato non deve fare la dichiarazione, ma deve dare i suoi documenti a chi lo ospita.

Entro quando va presentata?

Entro 48 ore dall’inizio dell’ospitalità o dalla consegna della casa. Il termine è breve: conviene preparare il modulo prima che la persona arrivi.

Dove si presenta a Milano?

La regola, spiegata dal portale Integrazione Migranti, è questa:

Dove si trova la casa Dove presentare la dichiarazione
Comune capoluogo di provincia (es. Milano) Questura
Altro comune (es. Sesto San Giovanni, San Donato) Commissariato di P.S. oppure Comune

Le modalità di invio (a mano, raccomandata, PEC) le decide ogni ufficio. Prima di inviare, controlla la pagina della Polizia di Stato o quella del tuo Comune. Alcuni comuni della provincia accettano la dichiarazione solo via PEC o tramite uno sportello online.

Conserva sempre la copia con il timbro o la ricevuta di invio: è la tua prova di aver rispettato il termine.

Cosa bisogna scrivere?

L’articolo 7 chiede che la comunicazione contenga:

  1. i dati di chi ospita (o di chi affitta o vende);
  2. i dati della persona straniera;
  3. gli estremi del passaporto o di un altro documento d’identità;
  4. l’indirizzo esatto della casa.

Di solito si allegano:

  • copia del documento di chi ospita;
  • copia del passaporto e del permesso di soggiorno (o del visto) della persona ospitata;
  • copia del contratto di affitto o dell’atto di proprietà, che dimostra che chi ospita ha diritto a usare la casa.

Il modulo standard si chiama “Comunicazione di ospitalità in favore di cittadino extracomunitario” e si trova sui siti delle Questure.

E se ho un B&B o affitto per pochi giorni?

Per hotel, B&B, affittacamere e case vacanza la regola è diversa: gli ospiti si comunicano solo online con il servizio Alloggiati Web della Polizia di Stato. La dichiarazione di ospitalità su modulo è per i privati.

Cosa si rischia se non si fa?

L’articolo 7, comma 2-bis, prevede una sanzione amministrativa. Nel testo oggi in vigore su Normattiva l’importo va da 500 a 3.500 euro. Attenzione: molti siti e anche pagine istituzionali più vecchie indicano ancora importi più bassi, perché la norma è stata modificata.

Oltre alla multa, una dichiarazione mancante può creare problemi pratici a chi è ospitato, per esempio quando deve dimostrare dove abita.

Dichiarazione di ospitalità e idoneità alloggiativa sono la stessa cosa?

No, sono due documenti diversi:

  • la dichiarazione di ospitalità comunica chi vive in una casa ed è fatta da chi ospita;
  • l’idoneità alloggiativa è un attestato del Comune che dice quante persone possono vivere in quella casa.

Per il ricongiungimento o la carta di soggiorno spesso servono tutti e due. Leggi la nostra guida sull’idoneità alloggiativa a Milano.

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È uno dei temi su cui riceviamo più domande, anche dai video dello studio su TikTok. Possiamo controllare il modulo, dirti dove mandarlo e collegarlo alla tua pratica di permesso di soggiorno o di ricongiungimento familiare.

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Domande frequenti

Chi deve fare la dichiarazione di ospitalità?+

Chiunque dà alloggio o ospita uno straniero, anche se è un parente, e chi gli affitta o cede una casa. La deve fare chi ospita: proprietario, ma anche inquilino che ospita un'altra persona.

Entro quanto tempo va fatta?+

Entro 48 ore dall'inizio dell'ospitalità o dalla consegna della casa, come dice l'art. 7 del Testo Unico Immigrazione.

Dove si presenta la dichiarazione di ospitalità a Milano?+

Nei comuni capoluogo di provincia, come Milano, si presenta alla Questura. Nei comuni che non sono capoluogo si presenta al Commissariato di Pubblica Sicurezza o al Comune.

Serve anche per un parente stretto?+

Sì. La legge dice espressamente che l'obbligo vale anche se lo straniero è un parente o un affine, e indipendentemente dalla durata dell'ospitalità.

Cosa rischio se non la faccio?+

L'art. 7 prevede una sanzione amministrativa. Il testo oggi in vigore su Normattiva indica una somma da 500 a 3.500 euro.

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Video riprodotto da TikTok · @immigrato_specialist