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IMMIGRATO

Ricorsi immigrazione: dinieghi ed espulsioni

Ricorso contro diniego del permesso di soggiorno, espulsione o rifiuto della cittadinanza: TAR, Giudice di pace, Tribunale. Termini brevi.

Per chi è: Per chi ha ricevuto un rifiuto, una revoca, un decreto di espulsione o un silenzio dell'amministrazione su permesso, protezione, ricongiungimento o cittadinanza.

Le fasi della pratica

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    Lettura dell'atto e calcolo del termine

    Leggiamo il provvedimento e la data di notifica. Calcoliamo subito il termine: alcuni ricorsi vanno presentati in pochi giorni.

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    Scelta del giudice giusto

    Ogni atto ha il suo giudice: TAR, Giudice di pace o Tribunale. Sbagliare giudice o termine può far perdere il ricorso.

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    Raccolta delle prove

    Raccogliamo con te i documenti che mostrano perché la decisione è sbagliata: lavoro, famiglia, residenza, salute, percorso in Italia.

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    Ricorso e richiesta di sospensione

    Gli avvocati interni dello studio scrivono e depositano il ricorso. Quando serve, chiedono al giudice di sospendere subito il provvedimento.

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    Udienza e decisione

    Seguiamo il processo fino alla decisione e ti spieghiamo cosa fare dopo, in caso di vittoria o di sconfitta.

Quando si può fare ricorso

Puoi fare ricorso ogni volta che un ufficio pubblico prende una decisione contro di te in materia di immigrazione, oppure non risponde nei tempi di legge. Il punto decisivo è il termine: se scade, il ricorso non è più possibile.

Per questo la prima cosa da fare, appena ricevi un atto, è segnare la data di notifica e venire subito in studio.

Quale giudice e quale termine

Ogni provvedimento ha il suo giudice e il suo termine:

Atto Giudice Termine
Diniego o revoca del permesso di soggiorno TAR 60 giorni dalla notifica
Decreto di espulsione del Prefetto Giudice di pace 30 giorni dalla notifica
Diniego della protezione internazionale Tribunale, sezione specializzata di regola 30 giorni; 7 o 5 giorni in alcune procedure
Diniego del nulla osta al ricongiungimento o atti sull’unità familiare Tribunale ordinario da verificare caso per caso
Diniego della cittadinanza TAR del Lazio 60 giorni dalla notifica
Silenzio dell’amministrazione TAR entro un anno dalla scadenza del termine

Contro molti atti amministrativi, al posto del TAR, si può scegliere il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni.

Diniego del permesso ed espulsione insieme

Dal 2023 il diniego del permesso e il decreto di espulsione possono arrivare nello stesso momento. In questo caso servono spesso due ricorsi diversi: uno al TAR contro il diniego (60 giorni) e uno al Giudice di pace contro l’espulsione (30 giorni). Il Giudice di pace non può giudicare il diniego: per questo vanno coordinati.

Protezione internazionale: termini più brevi dal 2026

Con il DL 100/2026, che attua il Patto UE su migrazione e asilo, i termini per il ricorso contro le decisioni della Commissione territoriale dipendono dalla procedura. In alcune procedure accelerate il termine è di 7 giorni, nelle procedure di frontiera di 5 giorni. In questi casi il ricorso non sempre sospende la decisione: la sospensione va chiesta al giudice insieme al ricorso.

Prima del ricorso: il preavviso di rigetto

Spesso, prima di respingere una domanda, l’ufficio manda un preavviso di rigetto (art. 10-bis L. 241/1990). Hai 10 giorni per rispondere con osservazioni e documenti. Una buona risposta può evitare il diniego e il ricorso.

Errori frequenti

  • Lasciar passare i giorni aspettando un’altra lettera.
  • Sbagliare giudice: TAR, Giudice di pace e Tribunale non sono intercambiabili.
  • Ignorare il preavviso di rigetto.
  • Non chiedere la sospensione quando serve per restare in Italia durante il processo.

Come ti aiutiamo

I ricorsi li seguono gli avvocati interni dello studio, insieme allo staff che conosce la tua pratica dall’inizio. Calcoliamo il termine, scegliamo il giudice giusto e prepariamo il ricorso. Non possiamo promettere l’esito, ma ti diciamo con sincerità quali sono le possibilità.

  • Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
  • Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.

Cosa portare in consulenza

  • Il provvedimento ricevuto (diniego, revoca, espulsione, decisione della Commissione) con la busta o la prova della data di notifica
  • Passaporto e permesso di soggiorno, anche scaduto
  • Ricevute delle domande presentate
  • Documenti su lavoro, reddito, casa, famiglia e figli in Italia
  • Eventuali sentenze o atti penali

Domande frequenti

Ho ricevuto un diniego del rinnovo: quanto tempo ho per il ricorso?+

Di regola 60 giorni dalla notifica per il ricorso al TAR. Se il diniego riguarda l'unità familiare, la competenza può essere del Tribunale ordinario: verifichiamo subito.

Entro quando si impugna un decreto di espulsione?+

Il decreto di espulsione del Prefetto si impugna davanti al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica (art. 18 D.Lgs. 150/2011).

Cos'è il preavviso di rigetto?+

È una lettera con cui l'ufficio ti avvisa che sta per respingere la domanda. Hai 10 giorni per mandare osservazioni e documenti. È spesso l'ultima occasione per evitare il diniego.

Se faccio ricorso posso restare in Italia?+

Dipende dall'atto. Per esempio, il ricorso contro il diniego della protezione di regola sospende la decisione; in altri casi bisogna chiedere la sospensione al giudice.

La pubblica amministrazione non risponde: posso fare ricorso?+

Sì, con il ricorso contro il silenzio (art. 117 Codice del processo amministrativo), anche senza diffida, entro un anno dalla scadenza del termine.

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Video riprodotto da TikTok · @immigrato_specialist