Le fasi della pratica
- 1
Lettura dell'atto e calcolo del termine
Leggiamo il provvedimento e la data di notifica. Calcoliamo subito il termine: alcuni ricorsi vanno presentati in pochi giorni.
- 2
Scelta del giudice giusto
Ogni atto ha il suo giudice: TAR, Giudice di pace o Tribunale. Sbagliare giudice o termine può far perdere il ricorso.
- 3
Raccolta delle prove
Raccogliamo con te i documenti che mostrano perché la decisione è sbagliata: lavoro, famiglia, residenza, salute, percorso in Italia.
- 4
Ricorso e richiesta di sospensione
Gli avvocati interni dello studio scrivono e depositano il ricorso. Quando serve, chiedono al giudice di sospendere subito il provvedimento.
- 5
Udienza e decisione
Seguiamo il processo fino alla decisione e ti spieghiamo cosa fare dopo, in caso di vittoria o di sconfitta.
Quando si può fare ricorso
Puoi fare ricorso ogni volta che un ufficio pubblico prende una decisione contro di te in materia di immigrazione, oppure non risponde nei tempi di legge. Il punto decisivo è il termine: se scade, il ricorso non è più possibile.
Per questo la prima cosa da fare, appena ricevi un atto, è segnare la data di notifica e venire subito in studio.
Quale giudice e quale termine
Ogni provvedimento ha il suo giudice e il suo termine:
| Atto | Giudice | Termine |
|---|---|---|
| Diniego o revoca del permesso di soggiorno | TAR | 60 giorni dalla notifica |
| Decreto di espulsione del Prefetto | Giudice di pace | 30 giorni dalla notifica |
| Diniego della protezione internazionale | Tribunale, sezione specializzata | di regola 30 giorni; 7 o 5 giorni in alcune procedure |
| Diniego del nulla osta al ricongiungimento o atti sull’unità familiare | Tribunale ordinario | da verificare caso per caso |
| Diniego della cittadinanza | TAR del Lazio | 60 giorni dalla notifica |
| Silenzio dell’amministrazione | TAR | entro un anno dalla scadenza del termine |
Contro molti atti amministrativi, al posto del TAR, si può scegliere il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni.
Diniego del permesso ed espulsione insieme
Dal 2023 il diniego del permesso e il decreto di espulsione possono arrivare nello stesso momento. In questo caso servono spesso due ricorsi diversi: uno al TAR contro il diniego (60 giorni) e uno al Giudice di pace contro l’espulsione (30 giorni). Il Giudice di pace non può giudicare il diniego: per questo vanno coordinati.
Protezione internazionale: termini più brevi dal 2026
Con il DL 100/2026, che attua il Patto UE su migrazione e asilo, i termini per il ricorso contro le decisioni della Commissione territoriale dipendono dalla procedura. In alcune procedure accelerate il termine è di 7 giorni, nelle procedure di frontiera di 5 giorni. In questi casi il ricorso non sempre sospende la decisione: la sospensione va chiesta al giudice insieme al ricorso.
Prima del ricorso: il preavviso di rigetto
Spesso, prima di respingere una domanda, l’ufficio manda un preavviso di rigetto (art. 10-bis L. 241/1990). Hai 10 giorni per rispondere con osservazioni e documenti. Una buona risposta può evitare il diniego e il ricorso.
Errori frequenti
- Lasciar passare i giorni aspettando un’altra lettera.
- Sbagliare giudice: TAR, Giudice di pace e Tribunale non sono intercambiabili.
- Ignorare il preavviso di rigetto.
- Non chiedere la sospensione quando serve per restare in Italia durante il processo.
Come ti aiutiamo
I ricorsi li seguono gli avvocati interni dello studio, insieme allo staff che conosce la tua pratica dall’inizio. Calcoliamo il termine, scegliamo il giudice giusto e prepariamo il ricorso. Non possiamo promettere l’esito, ma ti diciamo con sincerità quali sono le possibilità.
- Prima consulenza: 60 €, circa 30 minuti, in studio o online su WhatsApp.
- Sofia, l’assistente dello studio, risponde su WhatsApp in 8 lingue e fissa l’appuntamento: usa il pulsante di prenotazione in questa pagina.
Cosa portare in consulenza
- Il provvedimento ricevuto (diniego, revoca, espulsione, decisione della Commissione) con la busta o la prova della data di notifica
- Passaporto e permesso di soggiorno, anche scaduto
- Ricevute delle domande presentate
- Documenti su lavoro, reddito, casa, famiglia e figli in Italia
- Eventuali sentenze o atti penali
Domande frequenti
Ho ricevuto un diniego del rinnovo: quanto tempo ho per il ricorso?+
Di regola 60 giorni dalla notifica per il ricorso al TAR. Se il diniego riguarda l'unità familiare, la competenza può essere del Tribunale ordinario: verifichiamo subito.
Entro quando si impugna un decreto di espulsione?+
Il decreto di espulsione del Prefetto si impugna davanti al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica (art. 18 D.Lgs. 150/2011).
Cos'è il preavviso di rigetto?+
È una lettera con cui l'ufficio ti avvisa che sta per respingere la domanda. Hai 10 giorni per mandare osservazioni e documenti. È spesso l'ultima occasione per evitare il diniego.
Se faccio ricorso posso restare in Italia?+
Dipende dall'atto. Per esempio, il ricorso contro il diniego della protezione di regola sospende la decisione; in altri casi bisogna chiedere la sospensione al giudice.
La pubblica amministrazione non risponde: posso fare ricorso?+
Sì, con il ricorso contro il silenzio (art. 117 Codice del processo amministrativo), anche senza diffida, entro un anno dalla scadenza del termine.